A parte vivere…

Posted on Lunedì 12 Luglio 2010

MOK: “Pat, ho fatto un sogno strano… ero con amici in una stazione, in mezzo al verde. Arrivava il treno, e io scappavo terrorizzata, e andavo proprio incontro al pericolo, il punto di incontro di 2 treni in arrivo… Il treno si fermava poco prima di investirmi. Poi, con sorpresa, mi giravo a guardare i miei amici, ed erano tranquilli al punto di prima. Pensavo, minki, potevo anche stare ferma, non sarebbe successo nulla…”
PAT: “Ma devi fare qualcosa che ti spaventa?”
MOK: ” No… A parte VIVERE, no…”

Administrator @ 3:07 pm
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IMPRESA SEMPLICE: TORNARE A VODAFONE!

Posted on Venerdì 2 Luglio 2010

Chiama il 191! Risponde Impresa Semplice!
Sì e poi fatti il segno della croce!!!
Un’altra chicca dalla TIM TELECOM: è venuta qui la signorina bella bella gentile gentile a farmi il contratto tim, mi ha detto che mi avrebbe attivato il TRA NOI e non lo ha fatto… e ora? Ora la TELECOM ha gentilmente risposto al mio fax di protesta, sempre gentile, risposta? Devo pagarmi IO tutte le telefonate aziendali che ho fatto convinta che il TRA NOI fosse attivato, lei naturalmente è sparita ed è irrintracciabile, e non ha fatto nessuna richiesta!!!!!! MA QUALE TUTELA C’E’ PER NOI CONSUMATORI?!? Ma possibile che ogni volta si debba chiamare e affidarsi a un altro operatore che , più o meno scazzato, ti chiede tutto da capo e ti dà la sua pseudo-soluzione?!? Rimpiango davvero di aver lasciato Vodafone: IMPRESA SEMPLICE E’ UNA FREGATURA SU TUTTI I FRONTI!!!

Administrator @ 11:35 am
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IMPRESA SEMPLICE… pensa se era complicata!

Posted on Lunedì 28 Giugno 2010

IMPRESA SEMPLICE: IL BRACCIO DESTRO CHE FA PER TE!Voglio dire solo 2 parole su IMPRESA SEMPLICE e le posso dire solo qui perché in telecom nessuno ti ascolta: LA SCONSIGLIO!!!
Da una settimana non mi funziona più la posta in uscita, con il solito procedimento OUT.ALICE .IT. Che faccio? Chiamo il mio provider: tutto a posto. Sarò finita in una black list? Chiamo la TELECOM: non chiami il 191 chiami il NUMERO VERDE. Chiamo il NUMERO VERDE: non siamo noi a gestirla, chiami il 191. Un simpatico ragazzo mi dice che forse sono finita in una black-list: e fai e disfa è pure vero. Chiami il TECNICO. Il tecnico, professionale finalemente, mi risolve il problema, ma la mia posta con OUTLOOK in uscita non funziona. Il tecnico si illumina:

TECNICO TELECOM: “ma come ha configurato il server di posta in uscita?”
IO: “OUT. ALICE.IT”…
TECNICO TELECOM: “Ahhhhhh…. allora è per quello che non funziona! Stiamo aggiustando i server di Telecom e dividendo gli utenti residenziali da quelli businesss… lei è business e quella linea non la può usare!”
IO: “Ah buono a sapersi, sono 2 settimane che mando posta che non arriva…. E cosa devo fare per riavere la posta?”
TECNICO TELECOM: “Deve mettere al posto di OUT. ALICE.iT — MAIL.191.BIZ… Ma finché non ha una mail telecom autenticata non funziona, non glielo hanno detto? Chiami il 191, opzione 4, parli con un commerciale e si fa attivare la posta 191″

Già mi girano un po’ le balle. Se non beccavo per caso questo tecnico il signor IMPRESA SEMPLICE non mi avvertiva che stavano cambiando le cose? E cos’è questa storia della mail da autenticare? Comunque chiamo Telecom: risponde il classico ragazzotto che preferiva essere al mare.

IO: “Scusi dovrei creare una mail 191 perché l’smtp out.alice.it non funziona più…”
IL SIMPATICO SERVIZIO CLIENTI: “Vada sul sito, che fa tutto da sola, salve”

Un po’ sull’incazzato vado sul sito. Sono le 11.30, di oggi ho già perso con telecom 2 ore piene.
Sul sito ovviamente NON TROVO NULLA. Provate a cliccare poi sul dettaglio fatture o sul conto on-line: scoprirete che 9 su 10 è temporaneamente non disponibile. Richiamo, ormai sulla scazzato andante, il 191. Ripeto per l’ennesima volta la trafila.

SERVIZIO CLIENTI TELECOM DONNA : “Ma signora LEI NON PUO ‘ AVERE LA CASELLA 191 PERCHE’ HA SCELTO INTERNET 7 MEGA?”
IO: E allora scusi? Come azienda ho internet e NON POSSO SPEDIRE LA POSTA ELETTRONICA?!?
SERVIZIO CLIENTI TELECOM DONNA : “sì, DEVE PAGARE 75 euro e cambiare internet, così c’è anche la casella”
IO: Scusi, ma da gennaio ha funzionato tutto, il signor IMPRESA SEMPLICE non mi ha detto niente e improvvisamente NON HO PIU’ DIRITTO A MANDARE LA POSTA ELETTRONICA?!? MA SIAMO IMPAZZITI? MENO MALE CHE VI CHIAMATE IMPRESA SEMPLICE!
SERVIZIO CLIENTI TELECOM DONNA : “Signora è proprio così, e comunque noi non siamo impresa semplice.
IO: Ah no?!? E chi siete?
SERVIZIO CLIENTI TELECOM DONNA : (imbarazzata) Facciamo parte di impresa semplice ma siamo un’altra cosa.
IO: “Signora, lasciamo perdere, qualunque cosa voi siate: QUI DI SEMPLICE NON C’E’ PROPRIO NIENTE, NOI CLIENTI ABBIAMO SOLO IL DIRITTO DI PAGARE E BECCARCI LE VOSTRE FREGATURE IN CORSA. LA POSTA LA LEGGERO’ ON-LINE”

Spiace denunciare così i disservizi della TELECOM, ma come CONSUMATORE, la RETE è l’unica voce che ci è rimasta.
NON FATEVI INTORTARE DALLA PUBBLICITA’: di semplice non c’è nulla.
E credetemi: sono una pubblicitaria.

Administrator @ 12:36 pm
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Lo spirito MATURO

Posted on Lunedì 2 Novembre 2009

Il DUBBIO prende il posto della SPERANZA
la RAGIONE il posto della FEDE
e quando si RAGIONA, nulla tiene
né Cristo né Buddha
solo la CERTEZZA di NON SAPERE.

E questa è la maturità dello spirito?

Confusione di speranze
in quei 5 minuti di silenzio prima del caffé
quando la città porta a passeggio il primo cane
e io la guardo da un terzo piano di periferia.

DOVE stiamo andando?

Administrator @ 3:16 pm
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Calabria

Posted on Domenica 30 Agosto 2009

Calabria. Terra meravigliosa, antica. Gli occhi finalmente si rilassano, nei colori poco contrastati dell’erba secca, le case in mattone ancora da finire, i cactus lungo la strada, l’asfalto sbiadito dal troppo caldo.
Il tempo scorre lento, ritmato da pappe da preparare e necessità di ripararsi dal sole di mezzogiorno, e poi sagre, davidino che impara a camminare e samu a nuotare. Sereni, leggeri, in questo nostro forzato essere adulti. Non desidero altro che questo, questo magnifico e semplice oggi, il rumore del mare sui sassi, i loro sorrisi, le melanzane e i pomodorini di chiara, l’ovetto di micu e il sottofondo costante della fontana sotto casa. Tutto è ora, la vita stessa, non c’è nemmeno più bisogno di buddha o di angeli. Il cielo sopra di noi, l’acqua che da sdraiati attutisce il rumore intorno, le mani sott’acqua colore del sole: e questo è dio, oggi, la magnifica, puntuale e matura preghiera di ogni giorno.

E’ ora che tutto riprende la sua dimensione, in questo ritaglio di tempo fuori dal mondo e dal tempo altrui. Al mattino ci alziamo presto, più o meno quando davide decide di piangere o samuele che è ora di andare a comprare le brioche appena sfornate da lisa. Allora, gli uomini escono e io preparo la colazione, yogurt corn-flakes e caffé per me, latte caldo per samu, the per leo e un biberon di latte tiepido e biscotti per davide - che regolarmente avanza tutto il biberon e mangia tutto quello che trova sul tavolo.
Poi c’è il momento dell’uscita, io e leo ci siamo ritagliati dei ruoli fissi senza esserci messi d’accordo: lui asciugamani in borsa, vestiti ai bimbi e borsa frigo, io lavaggio piatti, vestiti e domande finali: hai preso questo, hai preso quelllo?
Arriviamo in spiaggia verso le nove, siamo quasi i primi, c’è giusto vasile che pulisce la spiaggia e che si lancia verso il nostro ombrellone non appena ci vede. Credo che sia rumeno, ma a forza di lavorare in spiaggia si è abbronzato come un senegalese. Abbiamo scelto l’ultimo ombrellone della quarta fila, giusto quello che si affaccia sul vuoto che c’è tra il nostro campeggio e il motel faro. Nemmeno siamo arrivati che samu mi chiede, “mamma tiriamo fuori i nostri huntik?” e io gli dico “i miei dormono fino alle 10, sono laggù nel gommone” e lui “ma perché li mandi sempre in discoteca alla sera?”…
Così Samu si butta a mare con leo, e davide butta l’occhio sulla borsa frigo e comincia a mangiare cracker, crostatine al rosmarino e succhi di frutta, più o meno fino a mezzogiorno. Samu in acqua è stupendo, quest’anno con la sua mascherina gialla ha imparato finalmente a stare a galla, si fa lanciare in enormi tuffi da leo e fa pure qualche mezza capriola al contrario. E’ bellissimo immergersi qui: sott’acqua ci sono pesci a centinaia.
Arrivano i 4M e noi ci alziamo per tornare a casa: sono le 11,30. Pranziamo con la verdura di chiara e la carne dei gelsomini e poi dadi si addormenta al piano di sopra e samu sotto con leo, mentre guardano gli huntik.
Ore 17 di nuovo mare, ma questa volta al motel faro, dove ci aspettano i minniti boys: emanuele, leonardo, il cuginetto americano, niccolò. I bimbi giocano agli huntik e si buttano a mare liberi, io e dadi ce ne stiamo al sole a buttare le pietre nel secchio pieno d’acqua, leo riesce a ritagliarsi qualche minuto per correre. E poi c’è quel momento stupendo che è il tramonto, con il sole che si sposta lentamente dietro le palme che nascondono le docce dalla strada, il cielo da azzurro diventa rosa e grigio, perfino il rumore del mare sembra che cambi. Risaliamo sul nostro bolide, come lo chiama samu, una vecchia peugeot scassata degli anni sessanta e si risale in paese. Samu va a farsi la doccia da solo e urla che non vuole lo shampoo che fa i capelli sciolti e fluenti, leo butta davide nel lavatoio di sopra e gli dà una spazzola per vestiti come macchinina, io cucino e se riesco mi lavo.
Dai piatti al dopocena è un attimo e alla fine qualcosa da fare cè sempre: la paseggiata a siderno, una qualche sagra del cibo, un concerto o una fiera, un giro da chiara. In tutta la vacanza siamo stati a casa solo una sera! La casa di legno ci aspetta fresca per le 11/mezzanotte, grazie all’aria condizionata prevista da nonna lucia: è finita un’altra semplice e meravigliosa giornata per noi.

Tornati a Torino riguardiamo le foto di un anno fa: come eravamo GIOVANI!
Un viso da bambini, più affilato, meno rughe… nessun peluzzo bianco… Come può essere accaduto tutto questo invecchiamento in UN SOLO ANNO? Lo sappiamo bene come… quanto sofferenza concentrata… forse quella che il cielo ci ha risparmiato in 33 anni… diciamo, la crocifissione in cui tutti prima o poi si passa: la morte dei genitori… Eppure, se mi volto indietro, potendo scegliere tra la me stessa di un anno fa e quella di ora - dentro dico - senza dubbio scelgo ORA. Avrò certo più rughe, il viso più scavato… ma dentro ho un’altra, più MATURA CALMA. La calma di chi ha visto in faccia ciò che ha sempre TEMUTO, e anche qualcosa di più che temuto… La vita ha un altro sapore ora, è più completa…

Administrator @ 2:38 pm
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