spremuta creativa di una pubblicitaria webmaster freelance di torino

Archive for the 'PENSIERI MUTANTI' Category

L’Italia e il vaso di Rutelli

Avendo la febbre alta ho dovuto sostituire molti libri alla tv, causa offuscamento cerebrale… Ieri sera, non so se era il delirio febbrile o se è successo davvero, mi è parso di vedere Rutelli al TG della sera con un VASO greco, credo di Eufronio, tutto felice di averlo ritrovato, che sosteneva che “vedete, non va poi così male in Italia!”… E mi pare anche abbia detto, “chissà perché gli americani non ne parlano di questi SUCCESSI ITALIANI e preferisono parlare di Napoli?”… Rutelli, io non sono una politica e sono pure un po’ confusa in questi giorni, ma Mastella corrotto, la moglie arrestata, Berlusconi indagato, l’immondizia di Napoli, la guerriglia urbana, la mafia e la camorra intrecciati con il potere, Prodi ministro della Giustizia… capisci, ci vuole ben altro che un VASO GRECO per distrarci da questo VASO DI PANDORA che è diventata l’ITALIA!


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Febbre

Febbre febbre febbre da 3 giorni. 39° e il cervello si è fuso. Non che di solito fosse lucidissimo, ma rispetto ad ora… Ma che mi prende? Non ho mai avuto bisogno di dottori e medicine!!! Comunque, la salute non è quell’accessorio che credevo… è qualcosina di un po’ più fondamentale… Sam ha finito la quarta malattia… finirà anche io no questa febbre tropicale? Comunque la fusione ha avuto i suoi buoni esiti, mi sono venute delle buone idee per qualche pubblicità nel delirio generale…


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Dentro e fuori dal DHARMA

Leo dice che sono INCOSTANTE. Che non so portare nulla a termine. Almeno, è quanto direbbe stasera se sapesse che ho lasciato i libri buddhisti per tornare a Paolo Cohelo. E ritrovarci - ahimé - un po’ di serena gratitudine per tutto quel turbinìo di emozioni che è la nostra VITA. Credo che non riuscirò mai a convertirmi del tutto a qualcosa. Tutte le religioni sono imperfette - solo la nostra curiosità non lo è. La nostra brama di sapere, il nostro desiderio di felicità, le nostre infinite emozioni… a questo meraviglioso prisma umano non manca nulla - nel bene e nel male. Ho fatto un lungo viaggio nel buddhismo, a livello conoscitivo intendo, e me ne porterò dietro senz’altro alcune ricchezze: l’importanza di CALMARE LA MENTE, innanzitutto e al di sopra di tutto. Ma Buddha non sarà altro che un altro dei miei “santini” ispiratori, delle mie speranze. Il mio spirito assomiglia a un altarino messicano: c’è posto per tutti. C’é posto per Gesù e per il suo messaggi di Amore e redenzione; per Buddha e per l’OM; per il Dalai Lama e tutti i gioielli del Tibet; (per Benedetto XVI mi spiace, non c’è posto, non aveva prenotato); c’è posto anche per le Forze della Natura degli Indiani d’America, che un tempo mi furono così cari.
Non sento il bisogno di un’UNICA speranza, voglio sperare che qualcosa di ALTRO e di OLTRE ci sia, e curiosare.
Perché ogni periodo spirituale, comunque sia, lascia una traccia dentro, una speranza in più: FORSE ci sarà una vita dopo la morte, forse ci reincarneremo, forse finiremo solo nel vuoto cosmico. Alla fine, che importa? Tutto dipenderà da come abbiamo vissuto e il PARADISO lo stiamo già costruendo, QUI e ORA.
Se mi volto verso questo 2007 che sta per finire, tralasciando alcuni traumi esistenziali che mi hanno sconvolto i neuroni e i capelli, la mia TOP 10 mica parla di santi e dei: nei momenti più felici c’è Sam all’asilo, la scoperta di una nuova pancia, le risate con leo, la scommessa dell’agenzia, la pace con patty, i lavori a casa, la prima gita di Sam con il pulmino, rivedere il Paese, l’aereo per la Calabria, il circo Weiss, la nostra prima marmellata, le passeggiate con mamma, le prime camper, la colazione da saporito, la pizza di Eataly. Questi sono i primi flashback che mi tornano alla mente pensando alla GIOIA. Lo spirito è il background, la religione l’ancora di salvezza nella sofferenza. Quello che conta prima di tutto e nonostante tutto è la VITA: la vita nel suo complesso, con la sua gioia e la sua sofferenza, inscindibili, la vita e tutti i colori delle sue emozioni, da accogliere, lasciar esplodere e gustare. Ecco perché, ancora una volta, farò dentro e fuori dal Dharma: per guardarmi intorno, assaporare le emozioni, guardare cosa fanno gli altri, farmi venire dei SANTI DUBBI, e poi ritornerò, om mani padme om, per calmare la mente, cercare il gioiello - e di nuovo ERRARE.


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I pacchi vostri

Dolce Natale

Ho avuto la brutta idea di essere indecisa su qualche regalo regalo e cercarlo oggi, il 22 dicembre: mission impossible. Siamo tutti poveri a Torino (e in Italia!) ma siamo tutti in giro con un pacchetto in mano… uno… macché, sacchi interi di regali. Noi arriviamo a farne più di 30 di regali a Natale, una vera follia… Ma che ci prende a tutti? Ma che cos’è questo Natale? Non c’è che dire, l’apparenza è quella della gioia, poter spendere alleggerisce in qualche modo il cuore soffocato dalle bollette… eppure, se ci fermassimo a pensare… al movimento senza senso di questo dare e ricevere forzato… c’è pure del buono, certo, perché in quei 5 minuti di follia io ci penso davvero a QUELLA persona. E scelgo cosa regalarle. Ma per il resto… non credo che il Natale ci renda più felici del solito! Più spendaccioni, questo sì, e non posso dimenticare quella signora che al tg ha dichiarato che piuttosto non paga le bollette, ma a Natale MANGERA’. Brava signora, condivido. Anche perché ci stanno dissanguando e qui si fa davvero la fine dell’Argentina. Tanto vale farla con la pancia piena. Il Natale è comunque la festa dei BAMBINI- E’ la loro Santa Festa. Non so se Sam ha capito qualcosa di Gesù Bambino, ogni tanto me lo spiega. E io forse dovrei spiegargli a mia volta qualcosa… è che ho una tale confusione spirituale che potrei solo spiegare con certezza le DOMANDE. Risposte non ne ho, per cui Natale è davvero una festa della Tradizione popolare nel mio cuore. Ho un po’ di nostalgia del periodo delle RISPOSTE! Comunque sia, auguri di Buon Natale, di un DOLCE NATALE. Perché nonostante la frenesia, qualcosa di DOLCE c’è in questi giorni. E’ nascosto nel più profondo di noi, in quel noi che è rimasto Bambino e che ricorda bene di aver sgranato gli occhi di fronte a Babbo Natale. Che poi ci abbiano detto che non esiste è solo una teoria, proprio come tutte le filosofie e le religioni. AUGURI!


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Dalai Lama a Torino: vigliaccate da comunisti

Per riceverlo così il Dalai Lama, la prossima volta facciamo come Prodi, incontriamolo al bar. Già, perché noi torinesi lo invitiamo “non come politico”, ma come Premio Nobel. Come se le due cose si potessero scindere: il politico fuori, il premio nobel dentro. Noi italiani siamo maestri nell’arte di tenere il piede in due scarpe. Con una mano diamo la cittadinanza onoraria al Dalai Nobel, con l’altra diamo una pacca sulla spalla al console cinese: perché se non lo invitiamo come politico il Dalai Lama allora vuol dire che SIAMO D’ACCORDO CON I POVERI CINESI DERUBATI INGIUSTAMENTE di una terra. Mercedes Bresso & Chiamparino, siete succubi dei cinesi come il GOVERNO ITALIANO! (che d’altra parte è filocinese e pseudo comunista come voi!)… Fate parte del sistema di corruzione e violazione dei diritti umani che da anni si perpetua in Tibet. Per non parlare della Regione, nelle parole di Chieppa: “oh, finalmente basta strumentalizzazioni”. Ma QUALI STRUMENTALIZZAZIONI??? I cinesi stanno perpetuando da 50 anni un DISASTRO UMANITARIO in Tibet, violando una delle più antiche culture del Pianeta, distruggendo templi, uccidendo monaci e invitarlo “non come politico” la chiamate STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA??? poi ignoranti, il Nobel per la Pace l’ha vinto proprio per COME PORTA AVANTI LA SUA BATTAGLIA POLITICA. Ha mica vinto il Nobel per la Poesia! Il vero atto criminale qui è continuare a tacere pur di avere relazioni con i cinesi, accettare GUADAGNI SPORCHI in cambio del silenzio sui diritti calpestati: io non mi riconosco più in questa sinistra per cui conta più l’economia che l’uomo. E’ identica alla destra, a favore del totalitarismo e della distruzione delle altre culture: e soprattutto è VIGLIACCA e CORROTTA. Se la classe politica è lo specchio dell’Italia, oggi mi vergogno di essere italiana.


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