spremuta creativa di una pubblicitaria webmaster freelance di torino

Archive for the 'CONSUMATORI MALPENSANTI' Category

La pizza e La Cozza

pizzaQualcuno mi spiega cosa è successo ai F.lli La Cozza? Esattamente ai La Cozza di Torino Nord… che è successo alla mitica pizza della pizzeria di Chiambretti? Ci siamo stati l’altra sera per il compleanno di Sam: tralasciando la grevità dei camerieri scorbutici, la cosa drammatica era la PIZZA… del livello squallor della pizzerie del discount. Pecato, ricordavo i La Cozza come un posto pop dove era un piacere andare a mangiare… ma stavolta l’unica cosa degna dei 40 euro alla cassa sono state, come sempre, le decorazioni del locale… Ah, ancora una domanda: ma chi gliel’ha fatto il sito ai Fratelli La Cozza?!?


1 comment

CowBoyLand

Visto che ormai ci siamo innamorati dei parchi, abbiamo provato anche questo: cowboyland a voghera, trovato su un sito web che vi consiglio, se avete bambini: parksmania. Il posto è sicuramente a misura di bambino, le attrazioni sono più che sufficienti per passarci una giornata. il clima rilassato e accogliente. Tra pony, lama, bufali, giochi, quad e canoe, il tempo vola davvero… unica pecca? il pranzo alla mac donald’s, per restare in tema di america. Ma siamo proprio sicuri che i cowboys mangiassero le patatine fritte col ketchup?


No comments

Il “famoso” Acquario di Genova

Domenica abbiamo portato Sam al celeberrimo ACQUARIO DI GENOVA… un enorme centro commerciale con le vasche al centro. Non so, sarà Happy Feet, sarà che sono animalista e vegetariana… ma vedere tutti quegli animali così grandi e dignitosi COSTRETTI a mettersi in mostra in quelle claustrofobiche vasche da bagno…. mi ha messo tristezza… Il Pesce LUNA si era incastatrato con la testa in un angolo del vascone, proprio vicino ai bimbi che gridavano “guarda mamma è venuto a salutarmi!”… in quelle orribili colonne piene di pesce che neanche una pescheria, un pesce “nuotava al contrario” per l’entusiasmo dei bimbi, mentre era chiaramente “morto” per l’imbarazzo dei genitori… Dopo una lotta furibonda con i primi 5 strati di uomini e telefonini arrivavi finalmente di fronte al “grande schermo”, con queste povere bestie costrette ad andare su e giù nei soliti dieci metri liberi per la “gioia” di noi idioti… e sai che gioia, solo senso di colpa e claustrofobia. I pinguini ci guardavano tristemente incuriositi, salivano e scendevano da un habitat naturale delle dimensioni di una granita mentre eravamo tutti attaccati al vetro a urlare, “guarda amore c’è mamboooo!” Non parliamo poi degli sguardi pazienti di quelle enormi foche, costrette a sfilare davanti alle vetrine come grasse platinette alla passerella forzata…


Finalmente raggiungiamo l’uscita e alcune ragazze peruviane confermano le nostre sensazioni, “ah, ma è questo il famoso acquario di Genova? pensavamo meglio… noi siamo state a quello di Berlino è tutta un’altra cosa… ci sono perfio i fiumi!” Eh, sì, rispondevamo, poco orgogliosi di essere italiani, effettivamente anche noi ci aspettavamo qualcosa di meglio, siamo partiti da Torino per venire qui … ma forse bastava scendere in pescheria… risatina.
Per fortuna a Genova c’è la CITTA’ dei BAMBINI, e quella vale molto di più dell’ACQUARIO: è un posto splendido, dove i bambini si divertono davvero. E si divertono senza che ci siano animali costretti a farli ridere. Anzi, le uniche scimmiette che saltano su e giù lì sono proprio loro; solo il pubblico idiota non cambia, anche lì ci siamo noi genitori a riprenderli con i telefonini, così, giusto per memorizzare i ritagli di felicità e farli vedere agli amici in ufficio.



No comments

GIUBILEO BASTA!!!

Ragazzi, ma qualcuno ha visto la nuova pubblicità della GIUBILEO che sta invadendo Torino? Ma sono pazzi???
Noi torinesi con pazienza abbiamo digerito il marketing noir in atto da mesi, e ci stiamo abituando a comprare funerali come maglie in saldo (lo faranno il 3×2?)… Digerite la pubblicità (no ndi ottimo gusto peraltro) dei cattivi consigli in ospedale, del libro con le foglie che volano, della morta in bianco e nero trapassata… ci mancava anche questa.
L’altro giorno ero in macchina ferma al semaforo e vedo un cartellone con un incidente stradale, un ritaglio di giornale tipo report dei morti, il tutto in stile abbastanza splatter tg5. Primo pensiero: mink, la Regione Piemonte ha cambiato tono per gli advertising sociali… la fila di macchine si muove un po’ ed ecco apparire il logo… GIUBILEO!!! Ma come, un’agenzia di pompe funebri che fa un manifesto contro gli incidenti stradali? E perdipiù dice una roba tipo, l’unico problema che avrete non sono i punti della patente… Ma sono impazziti? Eccoli lì, un ennesimo manifesto e si sono trasformati in una specie di cerbero che ci aspetta, “occhio che se guidate male vengo a prendervi…” Allora, posto che se guidiamo male, meglio per voi, perché diventiamo clienti… la volete finire di giocare così con la morte, di sollazzarci ogni giorno con il pensiero del trapasso? CI AVETE STANCATO OK? Siamo ancora VIVI e nell’Aldiquà (come direbbe Samuele Bersani) e non ne possiamo più di trovarvi in tutti gli angoli di Torino e in tutti i numeri della Stampa con le vostre offerte speciali sul traghettamento offerta comitiva verso l’Aldilà…


No comments

Vodafone, che assistenza NOW!

LIFE IS NOW!

E meno male che LIFE IS NOW! Mi sa che in qualche centro assistenza Vodafone la LIFE è rimasta a YESTERDAY… Dopo settimane di riflessione, avevo finalmente deciso di convertirmi e di passare da 3 a Omnitel con un piano Business. Così ieri pomeriggio sono andata in un centro Assistenza Vodafone, di cui per gentilezza non farò il nome, anche se qui farò un reclemo poco gentile. Mi riceve un signore sulla settantina, ma non importa mi dico, sarà al passo con le nuove tecnologie. Dopo 2 minuti di conversazione mi rendo subito conto che il signore in questione non solo non ci capisce niente di piani telefonici, ma è pure sgarbato, cosa che minaccia seriamente il mio livello di tolleranza. Vi riporto uno stralcio di conversazione, vi giuro, avrei voluto registrarla:
io: buongiorno, vorrei passare da un piano telefonico 3 a un business vodafone ricaricabile senza cambiare numero, è possibile?
lui: perché ricaricabile? se è un azienda non può fare ricaricabile, deve per forza pagare 12 euro al mese di tasse e fare la bolletta.
io: 12 euro? ma i piani business come sono?
lui: (sgarbato) sono uguali agli altri, no, cosa cambia?
io: (???) …non potrei solo registrarmi come azienda e ricaricare quando serve?
lui: sì ma poi non scarica, o forse no, mah, anzi aspetta che chiedo (segue telefonata all’aiutino, di circa 10 minuti. Ritorna). Allora lei in teoria può ricaricare come azienda ma è fuori legge se scarica la fattura. Poi lo fanno tutti, scelga lei.
io: e i 12 euro?
lui: no, se vuole non li paga. Abbiamo tanti clienti che non li pagano. Ma perché vuole ricaricare?
io: (sto per dirgli ma che te frega?)
lui: mah, qui c’è qualcosa che non quadra, comunque veda lei, può pure tenersi il numero da privato e rischia e si scarica la fattura, ah, tra l’altro c’è un’offerta vodafone, si ricorda improvvisamente.
io: quale? (speravo gli si fosse svegliato il neurone)
lui: se passa a vodafone gli regaliamo mille euro
io: ah. (uao, penso io, se questo mi dice 1000 euro chissà cosa mi danno invece)
afferro un volantino, lo saluto velocemente , “allora ci penso, ok?”
e sgaiattolo fuori in cerca di un centro assistenza 3. Magari non passo più a Vodafone.
Life is NOW! … Appunto.


1 comment