spremuta creativa di una pubblicitaria webmaster freelance di torino

Archive for the 'CONSUMATORI MALPENSANTI' Category

Abbiamo sbagliato tutto

… Dovevamo vendere il rame, altro che pubblicità. Lo dimostrano i contri correnti dei rom bosniaci arrestati a Torino, in modesti alloggetti di corso Novara e corso Vercelli: circa 2 milioni di euro in contanti + cassette di sicurezza che dio-solo-sa-cosa-c’è-dentro, depositati in una banca di corso Grosseto. Furti? Ma no, malpensanti, come sostengono i coraggiosi difensori, il “tesoretto” è frutto di un lavoro di fatica che nulla ha a che vedere con il furto nei Tir sulla statale: “stiamo parlando di denaro accumulato negli anni e messo da parte con parsimonia da queste persone”, sostengono, chiedendo il dissequestro dei beni: i nomadi raccoglievano metallo, lo portavano alle fonderie e venivano pagati, con tanto di fattura”. 2 milioni di euro: Porsche Cayenne e baracche, camper da 60mila euro e condomini torinesi sgarrupati. Mink, quasi quasi esco dall’ufficio e vado a staccare qualche binario del treno per rivenderlo.


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Cercate casa? ATTENZIONE!

Se state cercando CASA a Torino ( ma anche altrove, evviva l’Italia): ATTENZIONE ALLE AGENZIE IMMOBILIARI!!! Se c’è una categoria da temere, proprio per l’alto tasso dei soldi messi in gioco, è proprio questa… Occhio, chiedete SEMPRE le MAPPE CATASTALI… non sempre quello che si vede è quello che risulta al catasto! Vi spiego, siamo andati a vedere un 105 mq con un’agenzia immobiliare di Torino di cui gentilmente non farò il nome e in questo splendido “tour” si è scordata di dirci che: 1) metà casa è stata costruita liberamente dai proprietari come se giocassero con i LEGO in in una zona esondabile e non è mai stata condonata; 2) il condono probabimente non arriverà perché trattasi di terreno non edificabile e quindi bisognerà attendere le variazioni del piano regolatore; 3) al posto dello splendido maneggio di fronte a casa saranno costruiti 92 appartamenti per un totale di 4 condomini e ovviamente LORO non ne sapevano nulla…
MA VI RENDETE CONTO DI COME PROVANO A FREGARCI?!? Ovviamente come stanno le cose lo abbiamo saputo dai loro CONCORRENTI: in questo caso i loro interessi sono stati anche i nostri, evviva il libero mercato…

CONDONO EDILIZIO


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BioFurboni

seitanReduce dal Veg Festival e dai negozietti bio&co. mi chiedevo: ma PERCHE’ vivere NATURALE deve costare così TANTO? Perché la SOIA costa come la bistecca fiorentina? Perché il SEITAN e il TOFU costano come GAMBERONI? Perchè le carote VERE costano come se le comprassi in gioielleria? Sono vegetariana, mi piace mangiare BIO, ma mi chiedo: costa DAVVERO così tanto mangiare secondo natura, o siamo tutti nelle mani di pochi bioFURBONI che ci stanno facendo passare la NATURA come qualcosa un life-style CHIC?


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Latte “riciclato”: era una BUFALA

Ecco qui che finalmente abbiamo trovato la risposta (o almeno… si spera)

latte in cartone Sta circolando una e-mail che mette in guardia contro il presunto pericolo costituito dai cartoni di latte che recherebbero un’indicazione del fatto che il loro contenuto è stato sottoposto più volte a pastorizzazione per reimmetterlo sul mercato. Ecco il testo dell’appello:

Si tratta di un allarme assolutamente fasullo: la cifra in questione non indica affatto il numero di volte che il latte è stato “riciclato”, ma è un numero di riferimento del sistema di confezionamento. Grazie a una lettrice, Valeria, abbiamo la spiegazione di un esperto di settore, il responsabile qualità della Centrale del Latte di Torino, che ha risposto così:
Gentile consumatrice, la ringrazio per questa segnalazione che, per rimanere in tema, definirei una bufala enorme. Il numero a cui si riferisce (se ho capito bene è quello impresso sul fondo del pacco di latte fresco, vicino al bordo) è il dosatore della macchina di confezionamento (le nostre confezionatrici ne hanno 4, quindi è normale trovare uno di questi numeri).

Le ricordo solamente che il latte fresco pastorizzato, per legge, può subire un unico trattamento termico. Internet è uno strumento utile e potente. Sovente però ci si imbatte in informazioni completamente inaffidabili.

Le origini di quest’appello sono spagnole o latinoamericane. L’appello, infatti, viaggia solitamente accompagnato dall’immagine che vedete in alto all’inizio dell’articolo, il cui nome è lecheencarton.jpg. Cercando questo nome in Google emergono vari siti e post di newsgroup in spagnolo, come questo:
LLAMADA DE ATENCION
¿Sabes que la leche en cartón que no se vende dentro del plazo de caducidad regresa a la fábrica para ser re-pasteurizada y vuelve al supermercado de nuevo?. Increíble ¿verdad?. Pues la Ley permite a las centrales lecheras repetir este ciclo hasta 5 veces, lo que termina dejando la leche casi sin sabor y con una significativa reducción de su calidad y valor nutricional.

Cuando la leche llega al supermercado para la venta al consumidor final, el cartón debe exhibir un pequeño número que está marcado en su parte inferior. Ese número varía del 1 al 5. Lo mas que se debe tolerar es comprar leche hasta el número 3, es decir, leche que ha sido re-pasteurizada 2 veces, recomendándose no comprar cartones de leche cuyo número sea 4 o 5 ya que ello significa que la calidad de la lecha estará degradada. Si compras una caja cerrada, basta verificar el número de la caja ya que todos los cartones en su interior tendrán la misma numeración. Por ejemplo, si un cartón tiene el número 1, significa que es la primera vez que sale de la fábrica y llega al supermercado para su venta, pero si tiene el número 4, significa que caducó 3 veces y que fue re-pasteurizada 3 veces volviendo al supermercado para tratar de ser vendida y así sucesivamente…

Así es que, ya sabes, cuando compres leche, mirar el fondo del cartón y no comprar cajas que tengan los números 4 o 5, y para los mas escrupulosos, ni siquiera el 3.

En el archivo adjunto podrán ver el número en cuestión. Ir al super, tomar una caja de leche y comprobar el número, dudo que encuentren el 1 o el 2.

SI TIENES CONCIENCIA CIUDADANA, DIVULGA ESTE MENSAJE!!

Seguendo le parole-chiave di questa traccia si arriva per esempio al sito cileno della Tetrapak, che ha una risposta specifica alla domanda sul “riciclaggio” del latte descritto da quest’appello. Una risposta analoga, intitolata significativamente “Attenzione allo spam”, è data dal sito italiano della Tetrapak:
I contenitori Tetra Pak, durante la produzione sono stampati su bobine-madri di carta larghe circa 1,5 metri che successivamente vengono tagliate, a seconda dei formati, in 5 o 6 rotoli pronti per il confezionamento.

Per assicurare la rintracciabilitá del materiale di imballaggio, i contenitori che costituiscono queste bobine vengono contraddistinti, con intervalli regolari e in modo sequenziale, con i relativi numeri da 1 a 5 o 6 a prescindere dal prodotto contenuto (latte, succhi, vino, etc.).

Questo é il motivo per cui sul fondo delle confezioni possono esssere presenti questi numeri di identificazione che nulla hanno a che fare con gli alimenti confezionati.
Morale della favola: non credete a tutto quello che leggete su Internet. Là fuori c’è un sacco di gente bravissima a prendere fischi per fiaschi, soprattutto quando c’è di mezzo una storia che sembra confermare qualche pregiudizio o luogo comune basato sulle paure e sulla diffidenza.


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Doppia pastorizzazione… Sarà vero?

Oggi, grazie alla mia cara compagna di gabbietta FRA, sono venuta a conoscenza del fenomeno della doppia, anzi MULTIPLA pastorizzazione del latte… Potrebbe anche trattarsi di bufala, ma nel dubbio… qualcuno ne sa qualcosa di più? Ecco il testo della mail che mi è arrivata:

“Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra volta…Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore
nutritivo diminuisce…

Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5.

Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto…”

SARA’ VERO?

AGGIORNAMENTI: ERA UNA BUFALA!!!


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