Qualche tempo fa mi arriva una cartella esattoriale dall’INPS di Torino, e lì comincia la mia Odissea. Una cartella è una roba seria e siccome proprio dalla stampa di questi giorni apprendo che l’inps ne ha mandate a 2 torinesi su 3… lascio perdere un dettaglio, e cioè che SONO IN REGOLA CON I PAGAMENTI, e decido di controllare.
Primo tentativo: il telefono, ore 8,15.
Risponde il centralino INPS dopo circa 30 minuti. No, i soldi all’Abruzzo li ho già mandati, voglio un umano. Eccola. Mi dice “un attimo che controllo”. Un quarto d’ora di musichetta.
Torna: è in regola con i pagamenti. MA DDAIII!!! Davvero?!?
“Però le conviene chiamare sto numero e dirglielo”.
Mi dò il numero dell’Ufficio comunicazione della sede provinciale dell’INPS. Occupato.
Libero. Occupato. Libero. Nemmeno un umano.
Richiamo l’INPS, 01157151. Occupato, occupato, libero.
Un altra signorina, tutte donne. “Cartelle esattoriali? Le passo l’interno diretto”.
Libero.
Passano 20 minuti, 20 MINUTI CON IL TUUUU NELL’ORECCHIO.
Non risponde nessuno. Attacco.
Richiamo il centralino. 01157151.
“Ah capisco il problema le dico io che interno diretto deve fare. Faccia il 386.
Ringrazio, richiamo. 0115715386. Libero, libero, libero. 10 minuti.
Riattacco. Rifaccio il centralino: NON RISPONDE NESSUNO!!!
Un’altra donna, straniera, più umana mi risponde.
Ha ragione, ci sono tanti problemi, manon è giusto che una persona debba passare la mattinata al telefono.
Ci sono tanti interni che si occupano di cartelle esattoriali all’INPS, provi a fare il 528, il 536, il 561, il 386, il 781, il 432…
Me li segno TUTTI. Ringrazio. Tra tutti ci sarà un umano?
Li richiamo tutti, a rotazione, ordinatamente e rimetto sempre giù in modo scientifico dopo il ventesimo squillo. Tutti LIBERI. MA LAVORA QUALCUNO ALL’INPS?!?
Sono le 11, sono passate 3 ore.
Salgo sul pullman e mi reco all’INPS di persona, dove mi diranno che SONO IN REGOLA CON I PAGAMENTI, (ma ddai?!?) e che la cartella esattoriale è stata annullata.
Volevo solo dire, va bene che lo Stato ha bisogno di soldi, ma questa storia delle cartelle esattoriali buttate a caso tra i cittadini (2 torinesi su 3 che evadono non sembrano un po’ troppi?!? Va bene la crisi, ma…) è davvero troppo. Almeno avessero un servizio in grado di gestirla ’sta raccolta fondi forzata!!! Se un cittadino non paga in tempo la cartella ci sono le ganasce fiscali. Propongo: se l’INPS sbaglia a mandare le cartelle, metta le ganasce alle seggiole dei suoi dipendenti, così sono costretti a restare negli uffici di cui conosciamo il numero e a ripondere alle telefonate degli onesti contribuenti.
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