Archive for Gennaio, 2008
Ode allo ZIMOX
All’amica risanata
Qual dagli antri marini
l’astro più caro a Venere
co’ rugiadosi crini
fra le fuggenti tenebre
appare, e il suo vïaggio
orna col lume dell’eterno raggio;
sorgon così tue dive
membra dall’egro talamo,
e in te beltà rivive,
l’aurea beltate ond’ebbero
ristoro unico a’ mali
le nate a vaneggiar menti mortali.
Fiorir sul caro viso
veggo la rosa, tornano
i grandi occhi al sorriso
insidïando; e vegliano
per te in novelli pianti
trepide madri, e sospettose amanti.
Le Ore che dianzi meste
ministre eran de’ farmachi,
oggi l’indica veste
e i monili cui gemmano
effigïati Dei
inclito studio di scalpelli achei,
e i candidi coturni
e gli amuleti recano,
onde a’ cori notturni
te, Dea, mirando obliano
i garzoni le danze,
te principio d’affanni e di speranze:
o quando l’arpa adorni
e co’ novelli numeri
e co’ molli contorni
delle forme che facile
bisso seconda, e intanto
fra il basso sospirar vola il tuo canto
più periglioso; o quando
balli disegni, e l’agile
corpo all’aure fidando,
ignoti vezzi sfuggono
dai manti, e dal negletto
velo scomposto sul sommosso petto.
All’agitarti, lente
cascan le trecce, nitide
per ambrosia recente,
mal fide all’aureo pettine
e alla rosea ghirlanda
che or con l’alma salute April ti manda.
Così ancelle d’Amore
a te d’intorno volano
invidïate l’Ore
Meste le Grazie mirino
chi la beltà fugace
ti membra, e il giorno dell’eterna pace.
Mortale guidatrice
d’oceanine vergini,
la parrasia pendice
tenea la casta Artemide,
e fea terror di cervi
lungi fischiar d’arco cidonio i nervi.
Lei predicò la fama
Olimpia prole; pavido
Diva il mondo la chiama,
e le sacrò l’elisio
soglio, ed il certo telo,
e i monti, e il carro della luna in cielo.
Are così a Bellona,
un tempo invitta amazzone,
die’ il vocale Elicona;
ella il cimiero e l’egida
or contro l’Anglia avara
e le cavalle ed il furor prepara.
E quella a cui di sacro
mirto te veggo cingere
devota il simolacro,
che presiede marmoreo
agli arcani tuoi Lari
ove a me sol sacerdotessa appari,
Regina fu, Citera
e Cipro ove perpetua
odora primavera
regnò beata, e l’isole
che col selvoso dorso
rompono agli Euri e al grande Ionio il corso.
Ebbi in quel mar la culla,
ivi erra ignudo spirito
di Faon la fanciulla,
e se il notturno zeffiro
blando sui flutti spira,
suonano i liti un lamentar di lira:
ond’io, pien del nativo
Aër sacro, su l’itala
grave cetra derivo
per te le corde eolie,
e avrai divina i voti
fra gl’inni miei delle insubri nipoti.
(Ugo Foscolo)
2 comments
L’Italia e il vaso di Rutelli
Avendo la febbre alta ho dovuto sostituire molti libri alla tv, causa offuscamento cerebrale… Ieri sera, non so se era il delirio febbrile o se è successo davvero, mi è parso di vedere Rutelli al TG della sera con un VASO greco, credo di Eufronio, tutto felice di averlo ritrovato, che sosteneva che “vedete, non va poi così male in Italia!”… E mi pare anche abbia detto, “chissà perché gli americani non ne parlano di questi SUCCESSI ITALIANI e preferisono parlare di Napoli?”… Rutelli, io non sono una politica e sono pure un po’ confusa in questi giorni, ma Mastella corrotto, la moglie arrestata, Berlusconi indagato, l’immondizia di Napoli, la guerriglia urbana, la mafia e la camorra intrecciati con il potere, Prodi ministro della Giustizia… capisci, ci vuole ben altro che un VASO GRECO per distrarci da questo VASO DI PANDORA che è diventata l’ITALIA!
36 comments
Febbre
Febbre febbre febbre da 3 giorni. 39° e il cervello si è fuso. Non che di solito fosse lucidissimo, ma rispetto ad ora… Ma che mi prende? Non ho mai avuto bisogno di dottori e medicine!!! Comunque, la salute non è quell’accessorio che credevo… è qualcosina di un po’ più fondamentale… Sam ha finito la quarta malattia… finirà anche io no questa febbre tropicale? Comunque la fusione ha avuto i suoi buoni esiti, mi sono venute delle buone idee per qualche pubblicità nel delirio generale…
38 comments
Gennaio 19th, 2008 |
Category: