Leo dice che sono INCOSTANTE. Che non so portare nulla a termine. Almeno, è quanto direbbe stasera se sapesse che ho lasciato i libri buddhisti per tornare a Paolo Cohelo. E ritrovarci - ahimé - un po’ di serena gratitudine per tutto quel turbinìo di emozioni che è la nostra VITA. Credo che non riuscirò mai a convertirmi del tutto a qualcosa. Tutte le religioni sono imperfette - solo la nostra curiosità non lo è. La nostra brama di sapere, il nostro desiderio di felicità, le nostre infinite emozioni… a questo meraviglioso prisma umano non manca nulla - nel bene e nel male. Ho fatto un lungo viaggio nel buddhismo, a livello conoscitivo intendo, e me ne porterò dietro senz’altro alcune ricchezze: l’importanza di CALMARE LA MENTE, innanzitutto e al di sopra di tutto. Ma Buddha non sarà altro che un altro dei miei “santini” ispiratori, delle mie speranze. Il mio spirito assomiglia a un altarino messicano: c’è posto per tutti. C’é posto per Gesù e per il suo messaggi di Amore e redenzione; per Buddha e per l’OM; per il Dalai Lama e tutti i gioielli del Tibet; (per Benedetto XVI mi spiace, non c’è posto, non aveva prenotato); c’è posto anche per le Forze della Natura degli Indiani d’America, che un tempo mi furono così cari.
Non sento il bisogno di un’UNICA speranza, voglio sperare che qualcosa di ALTRO e di OLTRE ci sia, e curiosare.
Perché ogni periodo spirituale, comunque sia, lascia una traccia dentro, una speranza in più: FORSE ci sarà una vita dopo la morte, forse ci reincarneremo, forse finiremo solo nel vuoto cosmico. Alla fine, che importa? Tutto dipenderà da come abbiamo vissuto e il PARADISO lo stiamo già costruendo, QUI e ORA.
Se mi volto verso questo 2007 che sta per finire, tralasciando alcuni traumi esistenziali che mi hanno sconvolto i neuroni e i capelli, la mia TOP 10 mica parla di santi e dei: nei momenti più felici c’è Sam all’asilo, la scoperta di una nuova pancia, le risate con leo, la scommessa dell’agenzia, la pace con patty, i lavori a casa, la prima gita di Sam con il pulmino, rivedere il Paese, l’aereo per la Calabria, il circo Weiss, la nostra prima marmellata, le passeggiate con mamma, le prime camper, la colazione da saporito, la pizza di Eataly. Questi sono i primi flashback che mi tornano alla mente pensando alla GIOIA. Lo spirito è il background, la religione l’ancora di salvezza nella sofferenza. Quello che conta prima di tutto e nonostante tutto è la VITA: la vita nel suo complesso, con la sua gioia e la sua sofferenza, inscindibili, la vita e tutti i colori delle sue emozioni, da accogliere, lasciar esplodere e gustare. Ecco perché, ancora una volta, farò dentro e fuori dal Dharma: per guardarmi intorno, assaporare le emozioni, guardare cosa fanno gli altri, farmi venire dei SANTI DUBBI, e poi ritornerò, om mani padme om, per calmare la mente, cercare il gioiello - e di nuovo ERRARE.