LAVAVETRI SUPERSTAR

Posted on Tuesday 4 September 2007

LAVAVETRI SUPERSTARIl sindaco Chiamparino sta prendendo proprio una brutta piega; dico, proprio dal punto di vista filosofico oltre che sociale. Ha sposato ’sta tesi malsana secondo la quale per combattere il disagio bisogna “NORMALIZZARLO”: e così case popolari e casette nuove agli zingari per combattere il problema nomadi; festival rumeno per abbracciare la rumenizzazione selvaggia di Torino, come se noi che viviamo nella periferia di Torino non ce l’avessimo tutti i giorni sotto casa il festival rumeno; feste e festicciole per combattere il degrado dei parchi, mica li vuoi mandar via sul serio ’sti tossici, facciamogli la festa a casa e vediamo se se ne vanno. E ieri l’ultima: i lavavetri sono un problema? ASSUMIAMOLI!!!
Per quanto riguarda le reazioni dei torinesi alla possibile assunzione di 100 lavavetri (solo 100?), vi rimanderei al forum della Stampa, uno spaccato della pazienza ai limiti dei bougianen subalpini, che per trovare casa e lavoro a Torino saranno costretti a breve a chiedere il permesso di cittadinanza straniero. Ma poi, sempre filosoficamente, allora ESTENDIAMO la filosofia chiamparinesca a TUTTO il disagio!
Nello specifico, caro Sergio, le proporrei due nuove figure professionali, da assegnare ovviamente tramite regolare agenzia interinale o concorso pubblico:
- IL PUSHER COMUNALE
Il pusher comunale potrbbe avere il compito di spacciare droghe leggere nei parchi torinesi, in orario preserale e dietro regolare ricevuta. Le droghe sarebbero fornite da spacciatori selezionati e sottoposti a severe norme CEE per la qualità biologica di hashish e mariuana. Ovviamente le sovvenzioni al progetto arriverebbero dai Radicali.
LA PROSTITUTA DI QUARTIERE
Ogni quartiere potrebbe aver diritto a una prostituta, pagata dal Comune. La prostituta lavora dalle 20 alle 24, dietro prenotazione agli appositi sportelli Prostituzione del Comune. Ovviamente per lei, versamento delle tasse e ricevute detraibili ai fini fiscali. Diciamo che si tratterebbe più che altro di un sano progetto di educazione sessuale della cittadinanza.

Ovviamente se qualcuno ha altre idee ben vengano! Sapete com’è, a Torino è un attimo: hai un’idea balzana, la spari in mezzo alla gente che conta in un bar del quadrilatero et voilà, il giorno dopo è legge. Purché l’idea sia abbastanza provocatoria e abbastanza di sinistra da irritare la maggior parte dei torinesi, di destra e di sinistra.


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