Ha dell’incredibile la vicenda del gatto Oscar, il tenero micione di due anni che da quando è un cucciolo vive nella sezione demenza senile de lo Steere House Nursing and Rehabilitation Center di Providence. Il gatto, a quanto riportano i giornali, è in grado di preannunciare la morte dei malati sedendosi sul loro letto. Quando il micione non lascia una stanza e si sistema sul letto non c’è più nulla da fare: dall’arrivo di Oscar al trapasso, passano circa 4 ore. E guai a mandarlo via: se Oscar viene allontanato da una stanza, continua a graffiare la porta del morituro finché non viene fatto rientrare.
Dopo una prima sensazione di stupore e qualche pelo dritto, la prima cosa che mi è venuta in mente sono stati gli egizi: il gatto è considerato un animale sacro in Egitto (ma anche in Thailandia e in Sud America), dove lo si credeva una reincarnazione della dea Bastet, la dea della luna, della femminilità e della fecondità.
. E’ quanto basta per far agire la sinapsi: morte - mistero - sacro… macché, di tali giri di pensiero nemmeno l’ombra in un misero tg. Per i media ufficiali, il motivo starebbe in un odore particolare che gli umani emetterebbero poco prima di morire e che il gatto Oscar “fiuterebbe”… o ancora, “forse Oscar se ne accorge perché nota che i medici si danno un gran da fare intorno al paziente morituro e dunque si allerta”. Ma scusate, eccelsi scienziati, perché un gatto dovrebbe andare a “consolare” un morituro, dopo aver scoperto che è prossimo al trapasso dall’atteggiamento dei medici? Forse è un mitomane in cerca di popolarita?
Noi Occidentali siamo talmente allergici all’ultraterreno, che saremmo disposti a tradurre in imbarazzanti ragionamenti l’inspiegabile pur di non arrenderci di fronte al mistero. E questo passi per gli umani, per i Gustavo Rol, per i sensitivi, per il premio “1 milione di dollari per un fenomeno ultraterreno”, premio che nessuno ha ancora vinto… ma con gli animali? Ah già, dimenticavo, si tratta di “eau de mort”, l’ultimo ritrovato in tema di scienza, l’odore della morte. Speriamo che la Giubileo non lo depositi, altrimenti dovremo pagare i diritti anche nel momento del trapasso.