Ieri sera la Parrucchiera di zona ha deciso di dare una sferzata al quartiere e agli affari con un HAPPY HOUR in negozio che rilanciasse un nuovo modo di vivere il quartiere: resterà aperta fino a tardi e con la festa di ieri il suo negozietto gettava luce sul buio di Piazza Sofia, illuminando le ombre che fanno paura agli abitanti del quartiere. Contemporaneamente, leggo sulla Stampa, un giovane parrucchiere di Corso Giulio Cesare chiude il negozio, perché i clienti sono fuggiti, e lui non ne può più di tossici e minacce di maghrebini che gli impongono di non toccare le chiome delle loro donne.
Due storie contemporanee, ambientate entrambe nella zona bronx di Torino: BARRIERA DI MILANO. Ovviamente sui giornali, ci è finita la seconda, la storia di quello che si arrende, che “la città cambia e la polizia non fa niente”, che tanto “loro sono i padroni”. Una traccia piuttosto banale, che più o meno tutti abbiamo recitato in questi anni. Invece, la STORIA con una traccia davvero interessante è l’ALTRA: è quel negozietto di Piazza Sofia, un 40 mq chiamato PLAS, che lotta ogni giorno con la zona, si difende, attacca e RILANCIA, una due, tre volte, con la pubblicità, la tv, le aperture serali. E’ questa la TORINO che ci fa onore, quella che invece di abbandonare i quartieri li VIVE, li DIFENDE, ci CREDE. E lo fa molto prima e nonostante la POLITICA, la forze dell’ordine e i bastoni.