… Dovevamo vendere il rame, altro che pubblicità. Lo dimostrano i contri correnti dei rom bosniaci arrestati a Torino, in modesti alloggetti di corso Novara e corso Vercelli: circa 2 milioni di euro in contanti + cassette di sicurezza che dio-solo-sa-cosa-c’è-dentro, depositati in una banca di corso Grosseto. Furti? Ma no, malpensanti, come sostengono i coraggiosi difensori, il “tesoretto” è frutto di un lavoro di fatica che nulla ha a che vedere con il furto nei Tir sulla statale: “stiamo parlando di denaro accumulato negli anni e messo da parte con parsimonia da queste persone”, sostengono, chiedendo il dissequestro dei beni: i nomadi raccoglievano metallo, lo portavano alle fonderie e venivano pagati, con tanto di fattura”. 2 milioni di euro: Porsche Cayenne e baracche, camper da 60mila euro e condomini torinesi sgarrupati. Mink, quasi quasi esco dall’ufficio e vado a staccare qualche binario del treno per rivenderlo.