Archive for Luglio, 2007
Il gatto Oscar e l’eau de mort
Ha dell’incredibile la vicenda del gatto Oscar, il tenero micione di due anni che da quando è un cucciolo vive nella sezione demenza senile de lo Steere House Nursing and Rehabilitation Center di Providence. Il gatto, a quanto riportano i giornali, è in grado di preannunciare la morte dei malati sedendosi sul loro letto. Quando il micione non lascia una stanza e si sistema sul letto non c’è più nulla da fare: dall’arrivo di Oscar al trapasso, passano circa 4 ore. E guai a mandarlo via: se Oscar viene allontanato da una stanza, continua a graffiare la porta del morituro finché non viene fatto rientrare.
Dopo una prima sensazione di stupore e qualche pelo dritto, la prima cosa che mi è venuta in mente sono stati gli egizi: il gatto è considerato un animale sacro in Egitto (ma anche in Thailandia e in Sud America), dove lo si credeva una reincarnazione della dea Bastet, la dea della luna, della femminilità e della fecondità.
. E’ quanto basta per far agire la sinapsi: morte - mistero - sacro… macché, di tali giri di pensiero nemmeno l’ombra in un misero tg. Per i media ufficiali, il motivo starebbe in un odore particolare che gli umani emetterebbero poco prima di morire e che il gatto Oscar “fiuterebbe”… o ancora, “forse Oscar se ne accorge perché nota che i medici si danno un gran da fare intorno al paziente morituro e dunque si allerta”. Ma scusate, eccelsi scienziati, perché un gatto dovrebbe andare a “consolare” un morituro, dopo aver scoperto che è prossimo al trapasso dall’atteggiamento dei medici? Forse è un mitomane in cerca di popolarita?
Noi Occidentali siamo talmente allergici all’ultraterreno, che saremmo disposti a tradurre in imbarazzanti ragionamenti l’inspiegabile pur di non arrenderci di fronte al mistero. E questo passi per gli umani, per i Gustavo Rol, per i sensitivi, per il premio “1 milione di dollari per un fenomeno ultraterreno”, premio che nessuno ha ancora vinto… ma con gli animali? Ah già, dimenticavo, si tratta di “eau de mort”, l’ultimo ritrovato in tema di scienza, l’odore della morte. Speriamo che la Giubileo non lo depositi, altrimenti dovremo pagare i diritti anche nel momento del trapasso.
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Paternità incerta
Stavo prendendo il caffé poco prima delle 8 di questa mattina, quand’ecco una di quelle notizie che ti cambia la giornata: Britney Spears è di nuovo incinta. Ma c’è un problema: non sa chi è il padre. L’impietosa pagina di City espone la lista di quelli che “potrebbero” essere i padri del fortunato/a, dalla guardia del corpo al medico.
No, ma io dico, al di là delle considerazioni etiche - che poi ognuno si sceglie la propria filosofia nella vita: ma un palmare? Una cosa un po’ più aggiornata dell’agendina di Fonzies in Happy Days, dove mettere prestazioni e stelline? Così poi è un attimo: spunta il pancione, si torna indietro di 3 mesi, a quella sera lì, all’incirca… eccolo lì, è stato il veterinario! Poi, ovviamente, se si tratta di più imputati in una sola giornata è un altro paio di maniche. Lì toccherà tirare a sorte, o chiamare i papabili convitati il giorno del lieto evento… ma di chi è quello splendido sorrisone, di chi è?
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L’ultima di Lele Bonfido
Eccola qui la nostra ultima fatica, il viral video della serie “Il Direttore” realizzato dai grandissimi Due Monete x Fox & Parker in collaborazione con moksilla… Se non ci capite nulla, beccatevi tutta la serie! … E se volete capire meglio di che si tratta, leggete qualcosa di noi su MY MARKETING!
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Tranformers incravattati
Noi italiani siamo proprio un po’ indietro. Mentre alla GOOGLE corporation ci si veste in scarpe da ginnastica e t-shirt, diciamo che la si butta sul TRENDY in ufficio, noi siamo ancora rimasti alla GIACCA e alla CRAVATTA per SEMBRARE persone serie. E non dico solo negli uffici, ahimè, dove si muore di caldo e l’aria condizionata impazza e inquina per permettere di restare freschi anche vestiti come pinguini (pare che alcune aziende abbiano iniziato a sdoganare la cravatta a tal fine…). Ma guardiamo in strada. Avete presente gli operatori dei servizi immobiliari? Ti portano a vedere ’ste case sgarrupate vestiti che neanche a un matrimonio, sotto 40 gradi di sole e tu sei lì che pensi: “ma guarda che io non devo mica portare a casa te bellezza, sto guardando i muri”. E poi si girano e noti che sotto il vestito finto elegante dell’Upim si sono dimenticati le scarpe da tennis con le stringhe colorate e sulla macchina hanno gli adesivi di hiroshima mon amour. Transformer, sono tutti transformer, incapaci di conservare il fascino e la credibilità vestiti cool. Che poi, vestiti così, sembrano tutti dei becchini: la stessa faccia seria e contrita, la stessa aria “stanca di quel cavolo di lavoro che si son trovati a fare” e la stessa voglia di scappare, mollare tutto e aprirsi un agriturismo.
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La Parrucchiera coraggiosa
Ieri sera la Parrucchiera di zona ha deciso di dare una sferzata al quartiere e agli affari con un HAPPY HOUR in negozio che rilanciasse un nuovo modo di vivere il quartiere: resterà aperta fino a tardi e con la festa di ieri il suo negozietto gettava luce sul buio di Piazza Sofia, illuminando le ombre che fanno paura agli abitanti del quartiere. Contemporaneamente, leggo sulla Stampa, un giovane parrucchiere di Corso Giulio Cesare chiude il negozio, perché i clienti sono fuggiti, e lui non ne può più di tossici e minacce di maghrebini che gli impongono di non toccare le chiome delle loro donne.
Due storie contemporanee, ambientate entrambe nella zona bronx di Torino: BARRIERA DI MILANO. Ovviamente sui giornali, ci è finita la seconda, la storia di quello che si arrende, che “la città cambia e la polizia non fa niente”, che tanto “loro sono i padroni”. Una traccia piuttosto banale, che più o meno tutti abbiamo recitato in questi anni. Invece, la STORIA con una traccia davvero interessante è l’ALTRA: è quel negozietto di Piazza Sofia, un 40 mq chiamato PLAS, che lotta ogni giorno con la zona, si difende, attacca e RILANCIA, una due, tre volte, con la pubblicità, la tv, le aperture serali. E’ questa la TORINO che ci fa onore, quella che invece di abbandonare i quartieri li VIVE, li DIFENDE, ci CREDE. E lo fa molto prima e nonostante la POLITICA, la forze dell’ordine e i bastoni.
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Luglio 27th, 2007 |
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