spremuta creativa di una pubblicitaria webmaster freelance di torino

Archive for Giugno, 2007

I DON’T love turin (anymore)

Torno da 3 giorni a Porto San Giorgio. L’unica cosa che mi sono chiesta in questo spensierato week-end light è questa: MA CHI CE LO FA FARE DI VIVERE A TORINO?!? Perché scegliamo GRIGIO, SMOG, TRAFFICO, ACCATTONAGGIO MULTILINGUE, DISORDINE, STRESS quando ci sono a poca distnaza da noi sul pianeta Terra: COLLINE, VERDE, MARE, VIALI ALBERATI E NEGOZI CHE VENDONO SALVAGENTI?
Per favore datemi ancora un motivo per restare qui che non sia il DOVERE. Perché, tolto quello, non resta che prendere il treno…
Della BELLA TORINO che ci piace RICORDARE, è rimasto poco o NULLA… e questa non è per nulla una città a MISURA d’UOMO.


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Latte “riciclato”: era una BUFALA

Ecco qui che finalmente abbiamo trovato la risposta (o almeno… si spera)

latte in cartone Sta circolando una e-mail che mette in guardia contro il presunto pericolo costituito dai cartoni di latte che recherebbero un’indicazione del fatto che il loro contenuto è stato sottoposto più volte a pastorizzazione per reimmetterlo sul mercato. Ecco il testo dell’appello:

Si tratta di un allarme assolutamente fasullo: la cifra in questione non indica affatto il numero di volte che il latte è stato “riciclato”, ma è un numero di riferimento del sistema di confezionamento. Grazie a una lettrice, Valeria, abbiamo la spiegazione di un esperto di settore, il responsabile qualità della Centrale del Latte di Torino, che ha risposto così:
Gentile consumatrice, la ringrazio per questa segnalazione che, per rimanere in tema, definirei una bufala enorme. Il numero a cui si riferisce (se ho capito bene è quello impresso sul fondo del pacco di latte fresco, vicino al bordo) è il dosatore della macchina di confezionamento (le nostre confezionatrici ne hanno 4, quindi è normale trovare uno di questi numeri).

Le ricordo solamente che il latte fresco pastorizzato, per legge, può subire un unico trattamento termico. Internet è uno strumento utile e potente. Sovente però ci si imbatte in informazioni completamente inaffidabili.

Le origini di quest’appello sono spagnole o latinoamericane. L’appello, infatti, viaggia solitamente accompagnato dall’immagine che vedete in alto all’inizio dell’articolo, il cui nome è lecheencarton.jpg. Cercando questo nome in Google emergono vari siti e post di newsgroup in spagnolo, come questo:
LLAMADA DE ATENCION
¿Sabes que la leche en cartón que no se vende dentro del plazo de caducidad regresa a la fábrica para ser re-pasteurizada y vuelve al supermercado de nuevo?. Increíble ¿verdad?. Pues la Ley permite a las centrales lecheras repetir este ciclo hasta 5 veces, lo que termina dejando la leche casi sin sabor y con una significativa reducción de su calidad y valor nutricional.

Cuando la leche llega al supermercado para la venta al consumidor final, el cartón debe exhibir un pequeño número que está marcado en su parte inferior. Ese número varía del 1 al 5. Lo mas que se debe tolerar es comprar leche hasta el número 3, es decir, leche que ha sido re-pasteurizada 2 veces, recomendándose no comprar cartones de leche cuyo número sea 4 o 5 ya que ello significa que la calidad de la lecha estará degradada. Si compras una caja cerrada, basta verificar el número de la caja ya que todos los cartones en su interior tendrán la misma numeración. Por ejemplo, si un cartón tiene el número 1, significa que es la primera vez que sale de la fábrica y llega al supermercado para su venta, pero si tiene el número 4, significa que caducó 3 veces y que fue re-pasteurizada 3 veces volviendo al supermercado para tratar de ser vendida y así sucesivamente…

Así es que, ya sabes, cuando compres leche, mirar el fondo del cartón y no comprar cajas que tengan los números 4 o 5, y para los mas escrupulosos, ni siquiera el 3.

En el archivo adjunto podrán ver el número en cuestión. Ir al super, tomar una caja de leche y comprobar el número, dudo que encuentren el 1 o el 2.

SI TIENES CONCIENCIA CIUDADANA, DIVULGA ESTE MENSAJE!!

Seguendo le parole-chiave di questa traccia si arriva per esempio al sito cileno della Tetrapak, che ha una risposta specifica alla domanda sul “riciclaggio” del latte descritto da quest’appello. Una risposta analoga, intitolata significativamente “Attenzione allo spam”, è data dal sito italiano della Tetrapak:
I contenitori Tetra Pak, durante la produzione sono stampati su bobine-madri di carta larghe circa 1,5 metri che successivamente vengono tagliate, a seconda dei formati, in 5 o 6 rotoli pronti per il confezionamento.

Per assicurare la rintracciabilitá del materiale di imballaggio, i contenitori che costituiscono queste bobine vengono contraddistinti, con intervalli regolari e in modo sequenziale, con i relativi numeri da 1 a 5 o 6 a prescindere dal prodotto contenuto (latte, succhi, vino, etc.).

Questo é il motivo per cui sul fondo delle confezioni possono esssere presenti questi numeri di identificazione che nulla hanno a che fare con gli alimenti confezionati.
Morale della favola: non credete a tutto quello che leggete su Internet. Là fuori c’è un sacco di gente bravissima a prendere fischi per fiaschi, soprattutto quando c’è di mezzo una storia che sembra confermare qualche pregiudizio o luogo comune basato sulle paure e sulla diffidenza.


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Voto Digitale

PADRE PIO Niente a che fare con il VOTO DIGITALE politico, di altra cosa trattasi. Di tradizione, religiosità antica, speranza metafisica: metà fisica e metà dell’anima. Di pianti e di grazie e della paura che, ancora una volta, quando gli dèi vogliono punirci esaudiscono le nostre preghiere. Ma se è la VITA che conta, la VITA sopra di tutto e nonostante tutto, allora questo è il mio GRAZIE sincero. Ad un Padre Pio che neppure conosco e che pure mi pare aver consolato il pianto, sicuro. Questo è il grazie di un’anima che potrebbe avere colori più VITALI, più VIVIDI, e che pure ogni giorno impallidisce di fronte al senso di colpa e al non-senso, alla routine e al dolore, al mutismo e alla televisione, al passato da metabolizzare, e all’infanzia da reinterpretare. Quanto potremmo essere più LIBERI senza il PESO dei sensi di colpa, e senza questo ruolo da GRANDE CONSOLATORE che ci siamo, nostro malgrado, attribuiti,. Quanto potremmo essere più liberi se loro si AMASSERO. Ma restano VUOTI PESANTI, vuoti a non rendere, e passiamo la VITA a cercare di chiuderli e porvi rimedio. E così il TEMPO passa, e mentre LORO invecchiano, la nostra FORZA prorompente sbiadisce: e ci ritroviamo un giorno qualsiasi, a giocare RUOLI che non sono i nostri, ma che per mille volte abbiamo visto interpretare. Ma NOI non siamo quelli, ed è a partire da qui che dobbiamo passare per trovare l’USCITA.


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RELAX!

… take it easy…



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Doppia pastorizzazione… Sarà vero?

Oggi, grazie alla mia cara compagna di gabbietta FRA, sono venuta a conoscenza del fenomeno della doppia, anzi MULTIPLA pastorizzazione del latte… Potrebbe anche trattarsi di bufala, ma nel dubbio… qualcuno ne sa qualcosa di più? Ecco il testo della mail che mi è arrivata:

“Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra volta…Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore
nutritivo diminuisce…

Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5.

Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto…”

SARA’ VERO?

AGGIORNAMENTI: ERA UNA BUFALA!!!


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