Il “famoso” Acquario di Genova
Domenica abbiamo portato Sam al celeberrimo ACQUARIO DI GENOVA… un enorme centro commerciale con le vasche al centro. Non so, sarà Happy Feet, sarà che sono animalista e vegetariana… ma vedere tutti quegli animali così grandi e dignitosi COSTRETTI a mettersi in mostra in quelle claustrofobiche vasche da bagno…. mi ha messo tristezza… Il Pesce LUNA si era incastatrato con la testa in un angolo del vascone, proprio vicino ai bimbi che gridavano “guarda mamma è venuto a salutarmi!”… in quelle orribili colonne piene di pesce che neanche una pescheria, un pesce “nuotava al contrario” per l’entusiasmo dei bimbi, mentre era chiaramente “morto” per l’imbarazzo dei genitori… Dopo una lotta furibonda con i primi 5 strati di uomini e telefonini arrivavi finalmente di fronte al “grande schermo”, con queste povere bestie costrette ad andare su e giù nei soliti dieci metri liberi per la “gioia” di noi idioti… e sai che gioia, solo senso di colpa e claustrofobia. I pinguini ci guardavano tristemente incuriositi, salivano e scendevano da un habitat naturale delle dimensioni di una granita mentre eravamo tutti attaccati al vetro a urlare, “guarda amore c’è mamboooo!” Non parliamo poi degli sguardi pazienti di quelle enormi foche, costrette a sfilare davanti alle vetrine come grasse platinette alla passerella forzata…
Finalmente raggiungiamo l’uscita e alcune ragazze peruviane confermano le nostre sensazioni, “ah, ma è questo il famoso acquario di Genova? pensavamo meglio… noi siamo state a quello di Berlino è tutta un’altra cosa… ci sono perfio i fiumi!” Eh, sì, rispondevamo, poco orgogliosi di essere italiani, effettivamente anche noi ci aspettavamo qualcosa di meglio, siamo partiti da Torino per venire qui … ma forse bastava scendere in pescheria… risatina.
Per fortuna a Genova c’è la CITTA’ dei BAMBINI, e quella vale molto di più dell’ACQUARIO: è un posto splendido, dove i bambini si divertono davvero. E si divertono senza che ci siano animali costretti a farli ridere. Anzi, le uniche scimmiette che saltano su e giù lì sono proprio loro; solo il pubblico idiota non cambia, anche lì ci siamo noi genitori a riprenderli con i telefonini, così, giusto per memorizzare i ritagli di felicità e farli vedere agli amici in ufficio.
Aprile 24th, 2007 |
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