Sono finalmente uscite le tanto attese graduatorie della scuola materna di Torino. C’è solo un problema: a Torino se non sei straniero non hai diritti. Perché sennò un bambino con due genitori che lavorano tutto il giorno finisce al 140° posto, dopo decine di bambini extracomunitari? Centoquarantesimo posto non è mica uno scherzo; vuol dire essere chiamati alla scuola materna al compimento della maggiore età. Vuoi vedere che qui a forza di parlare di integrazione non abbiamo più spazi? E guai a dirle queste cose, perché i benpensanti catto-comunisti-snob ti guardano come se avessi una malattia tropicale: ma fascistone leghista che non sei altro - già li immagino dire - non ti vergogni a pretendere di avere un posto all’asilo vicino casa con tante persone che stanno peggio? D’accordo, mi vergogno. Mi vergono di essere torinese a Torino. Porterò il mio piccolo in Romania, magari lì troverò un asilo che mi farà posto. O magari troverò solo asilo politico, in fuga da una città e da un Paese che ha invitato tutti a dormire senza contare i posti letto.