Lapsus di San Valentino

Posted on Mercoledì 14 Febbraio 2007

san valentino

Mi ricordo… no, un san valentino che mi sia rimasto nel cuore non riesco proprio a ricordarmelo. Nemmeno andando indietro fino ai tempi della beatissima adolescenza… mi ricordo molti natale, qualche carnevale, qualche pasqua, perfino qualche pasquetta… ma san valentino proprio no. Vorrà dire qualcosa questo? Sicuramente li ho festeggiati tutti dalle medie a oggi, tranne qualche anno di vuoto passato con le amiche single… eppure nulla, il vuoto nel reparto ricordi. Il ché significa solo una cosa: che nulla di tutti quei cuoricini mi ha lasciato un segno. Forse allora, come oggi, sono stati giorni “dovuti”. E’ una festa senza senso a ben guardare, una festa commerciale in senso stretto: in quel giorno BISOGNA dimostrarsi AMORE. Amore, mica noccioline. AMORE, mica affetto come a natale o sorpresa come a pasqua. E’ lì che sta forse il corto circuito di san valentino: nella necessità di dover DIMOSTRARE un sentimento SPONTANEO, di dover complicare il pane a tutti i costi. E non c’entrano nulla i regali, le collanine, le cene. UOMINI! Lo capite o no? A noi NON INTERESSANO quelle robe di facciata. A noi basterebbe una mezz’ora di cuore, magari anche solo prendersi un the insieme al bar e chiacchierare, in un luogo insolito, in un orario insolito, imprevedibile come il cuore degli adolescenti. Dovrebbe essere spontaneo e capitare in quel giorno… mah! Se mai passassi un san valentino così, per certi versi così NORMALE, credo che me lo ricorderei per sempre.


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