Quella faccetta insospettabile
La cosa più inquietante a mio parere, nel delitto di Erba, è la faccia di LEI. La banalità del suo volto.
Da un punto di vista iconografico, siamo abituati a rappresentarci il MALE in maniera piuttosto canonica: volti asciutti, occhi freddi, sguardi impassibili; volti deturpati dalla malvagità o, per contro, estremamente belli, fatti di trarre inganno. Nulla a che fare con Rosa Bazzi. La “signora” Romano sembra un nano da giardino rubicondo, gli occhietti vispi, movimenti veloci di chi si muove continuamente tra la lavatrice e il fornello e ha le mani cha sanno di nelsen piatti. La tipica vicina di casa, perfettina, pettegola e petulante.
Ecco, immaginare la stessa signora Rosa con un coltello in mano che sgozza un bambino di 2 anni, mi provoca un corto circuito nel cervello. Come se un regista avesse sbagliato il casting di un film horror, e avesse scelto per fare l’assassina un’attricetta tutt’altro che credibile.
Ma questa è la vita reale . Non c’è castiong che tenga, il MALE qui può avere qualsiasi faccia.
Anche la faccetta insulsa, tranquillizzante e rotonda della signora Rosa. Che paura.
Gennaio 12th, 2007 |
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