Archive for Dicembre, 2006
Via la sedia a Zapatero
Un’idea che ha del geniale quella di Siscu Molina, direttore cretivo della Campagna del Millennio delle Nazioni Unite. Sul claim, In piedi contro la povertà, ha ideato un viral video che ha registrato 50mila visioni in poche ore, per l’agenzia l’agenzia Tiempo Bbdo: oggetto del video, 4 ragazzi spagnoli che si introducono furtivamente nel Parlamento e portano via la sedia di Zapatero - ovviamente una finzione, ma davvero ben montata. I quattro individui si fanno chiamare “4 gatos” ed oltre a riprendere tutta l’operazione, hanno anche creato un blog in cui si presentano e descrivono la propria sensibilità verso tematiche di questo genere… Per saperne di più My Marketing
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VITA O CSI?
Stupisce e un po’ infastidisce questa mattina la foto del piccolo Youssuf Marzouk sulla prima pagina della Stampa di oggi, accompagnata da un titolo spietato: “Fotografato poco prima di essere ucciso”. Con uno stile tra il crudo e il morboso che nemmeno Torino Cronaca, il quotidiano guidato dal team fotografico di CSI entra nelle pieghe della vicenda assecondando ogni più bassa curiosità umana: l’ultima foto del bimbo, la descrizione puntuale delle sofferenze subite, la piantina della mattanza, i dettagli delle morti, con i termini del vero noir, “sgozzata”, “mattanza”, “mostro”… A chiudere un articolo del saggio Carlo Fruttero che commenta la trama del giallo di Erba, “francamente esagerato come fatto di cronaca nera” (quasi quasi non ci facciamo un film sopra).
Magari da domani non vietiamo più ai ragazzi i giochi violenti della Playstation. Lasciamoli giocare, che loro almeno lo sanno che è un gioco. Siamo noi, i cosiddetti adulti responasabili che non sappiamo più tracciare il confine tra la VITA e il REALITY. E se nemmeno Anselmi e Gramellini ci aiutano, davvero non sappiamo più a che santo votarci.
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Quel comunista di Mambo
Altro che favola natalizia: Happy Feet è una storia comunista piena di messaggi subliminali. A rivelarlo è un altro guru dei codici segreti di Hollywood, il giornalista Neil Cavuto. L’apparentemente innocuo Happy Feet riempie le menti dei bambini di verità distorte, atte a farne dei sovversivi. Il rischio è altissimo: per circa un’ora e mezza ai bambini vengono insinuati i dubbi più insensati: che gli animali siano esseri viventi e non solo cibo al servizio dell’uomo; che gli umani stiano esagerando con lo sfruttamento delle risorse naturali; che nel mondo ci siano finti guru che fondano il proprio potere sull’ignoranza e le paure delle masse; che un essere davvero motivato può contribuire a cambiare lo stato attuale delle cose. Roba da chiamare il telefono azzurro. Immagino il signor Cavuto a fine film, mentre tranquillizza il suo bimbo uscendo dalla sala: dai amore, una bella boccata di gas di scarico e poi papà ti porta a mangiare una scatoletta di tonno con le patatine di mc donald; e se stai bravo stasera guardiamo anche un reality, che quella sì che è roba che il mondo te lo fa vedere davvero com’è. Non come quei pazzi visionari degli ambientalisti comunisti travestiti da pinguino.
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Animali, cibo per umani
Mi trovo in difficoltà quando devo spiegare la mia recente decisione di diventare vegetariana. Quasi tutti mi rispondono: “mio dio! ma sei pazza! e allora cosa mangi?”, come se cibarsi di esseri viventi fosse l’unica soluzione plausibile. Mangiare animali dopo aver aperto gli occhi sulle loro sofferenze è quasi impossibile. Sto leggendo Animal Liberation, di Peter Singer, ed è per me una rivelazione gettare luce sulle atrocità che infliggiamo ad esseri senzienti come noi. Non solo infliggiamo loro la morte, ma li priviamo della vita. Li torturiamo, li ammassiamo, li facciamo ingrassare contro natura, privandoli di ogni dignità. Come potremo mai essere felici nutrendoci di tutte queste sofferenze? Che differenza c’è tra un agnellino e un cucciolo di cane?
“Potrebbe volerci un po’, ma probabilmente verra’ un giorno in cui guarderemo indietro e diremo ‘Mio Dio, ci crederesti che nel ventesimo secolo e all’inizio del ventunesimo, la gente mangiava ancora gli animali?'’ Mary Tyler Moore
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Satanassi SuperStar
Per caso avete comprato per figli, nipoti e amici barbie, pokemon o bratz? Se sì, componete subito il numero di un esorcista, il diavolo potrebbe avervi contaminato. Il monito arriva dal religioso Giorgio dell’Aglio, che sul sito integralista cattolico Shedding Light, ha fatto una lista nera dei possibili messaggi subliminali seminati dal diavolo sulla Terra. Qualche esempio?Cominciamo dai Pokemon. Se pensate che siano solo ridicoletti mostri giallini dotati di superpoter, vi sbagliate: la parola POKEMON significa “Pocket Monster”, cioè Mostro tascabile. Secondo dell’Aglio, trattasi di 150 angeli caduti dal cielo, dunque démoni, ciascuno con un potere malefico particolare. Il piccolo Pikachu significa addirittura “100 volte più potente di Dio”. Non vi basta? Passiamo a Dragonball: la “O” di “DragOn” è una stella a 5 punte, in un circolo - simbolo satanico – Ball, o Baal, è il nome di un demonio che gli ebrei nel deserto servirono al posto di Dio, offrendogli i loro figli nel fuoco. Avete fatto vedere ai vostri piccoli i Teletubbies? Non lamentatevi poi se a breve si comporteranno in modo opposto alla loro identità sessuale: i Teletubbies, rivela Dell’Aglio, sono quattro piccoli omosessuali con i simboli della Gay Pride americana - il triangolo invertito che porta winki pinki, il colore viola, i fiori. E le Bratz? Una bestemmia contro i Santi, con la testa di demonio coronata con l’aureola dei Santi. Mi raccomando, questo Natale, state attenti alle insidie sulfuree: i satanassi sono ovunque, forse hanno persino fondato una multinazionale. E se non ci credete provate a decifrare il nome di Bill Gates in codice Ascii e a sommare le cifre risultanti, otterrete il numero 666 dell’Anticristo… Cattolici, se fossi in voi, mi sbrigherei a dopositare alla Siae tutte queste scoperte: qui ce n’è abbastanza per scrivere un Codice da far impallidire Dan Brown
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Dicembre 15th, 2006 |
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