Stupisce e un po’ infastidisce questa mattina la foto del piccolo Youssuf Marzouk sulla prima pagina della Stampa di oggi, accompagnata da un titolo spietato: “Fotografato poco prima di essere ucciso”. Con uno stile tra il crudo e il morboso che nemmeno Torino Cronaca, il quotidiano guidato dal team fotografico di CSI entra nelle pieghe della vicenda assecondando ogni più bassa curiosità umana: l’ultima foto del bimbo, la descrizione puntuale delle sofferenze subite, la piantina della mattanza, i dettagli delle morti, con i termini del vero noir, “sgozzata”, “mattanza”, “mostro”… A chiudere un articolo del saggio Carlo Fruttero che commenta la trama del giallo di Erba, “francamente esagerato come fatto di cronaca nera” (quasi quasi non ci facciamo un film sopra).
Magari da domani non vietiamo più ai ragazzi i giochi violenti della Playstation. Lasciamoli giocare, che loro almeno lo sanno che è un gioco. Siamo noi, i cosiddetti adulti responasabili che non sappiamo più tracciare il confine tra la VITA e il REALITY. E se nemmeno Anselmi e Gramellini ci aiutano, davvero non sappiamo più a che santo votarci.