Altro che favola natalizia: Happy Feet è una storia comunista piena di messaggi subliminali. A rivelarlo è un altro guru dei codici segreti di Hollywood, il giornalista Neil Cavuto. L’apparentemente innocuo Happy Feet riempie le menti dei bambini di verità distorte, atte a farne dei sovversivi. Il rischio è altissimo: per circa un’ora e mezza ai bambini vengono insinuati i dubbi più insensati: che gli animali siano esseri viventi e non solo cibo al servizio dell’uomo; che gli umani stiano esagerando con lo sfruttamento delle risorse naturali; che nel mondo ci siano finti guru che fondano il proprio potere sull’ignoranza e le paure delle masse; che un essere davvero motivato può contribuire a cambiare lo stato attuale delle cose. Roba da chiamare il telefono azzurro. Immagino il signor Cavuto a fine film, mentre tranquillizza il suo bimbo uscendo dalla sala: dai amore, una bella boccata di gas di scarico e poi papà ti porta a mangiare una scatoletta di tonno con le patatine di mc donald; e se stai bravo stasera guardiamo anche un reality, che quella sì che è roba che il mondo te lo fa vedere davvero com’è. Non come quei pazzi visionari degli ambientalisti comunisti travestiti da pinguino.