Secondo posto!

Roba da non crederci, alla fine il pezzo che ho scritto per il concorso Torinomia, LA MIA TORINO è arrivato al secondo posto. Più che felice ne sono stupita, il mio nome è stato pronunciato proprio quando pensavo, “che robe fighe che han scritto gli altri, il mio sembra un tema delle elementari”… E’ stata una bella serata letteraria, una sorta di reading collettivo in stile beat, con proiezione finale dei Colori di Torino… Per chi fosse curioso di leggere il testo, lo pubblico qui, e vi invito a leggere anche quelli degli altri blogger, ci sono veramente molti talenti in gioco.
LA MIA TORINO
La mia Torino ha tredici colori - e tra questi non c’è il grigio.
La mia Torino è bianca, perché è l’unica città ad aver cristo come concittadino, ma se si volta è nera, perché fa vertice con Londra e San Francisco.
La mia Torino è bianca e nera - ma non è bianconera. Direi piuttosto granata perché mi sembra ancora di sentire il boato di quel tragico 4 maggio del ‘49.
La mia Torino è gialla, perché così vollero i Savoia, che la fecero anche d’oro e incoronata di delizie. La mia Torino è rossa, perché in piazza San Carlo Gramsci bevve il caffé e poi fondò l’Ordine Nuovo. E come il caffé, il cioccolato e il bicerin la mia Torino è marrone e verso sera porpora, come un bicchiere di buon barbera.
La mia Torino è viola come il mistero, Gustavo Rol, il Santo Graal, la Porta dell’Infinito e dell’Inferno. La mia Torino di notte è talmente blu, che fece perdere la testa a Nietzsche e di giorno così verde, da far contare un albero ogni cinque umani.
La mia Torino sa essere rosa se al Valentino deve servir gli innamorati e anche azzurra, se con Gliz deve fare il giro del mondo.
La mia Torino cambia passioni, colori e sfumature e mai si arrende al grigio.
moksilla
Maggio 14th, 2006 |
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