Dark Comedy

Posted on Giovedì 17 Novembre 2005

dead like me

C’è qualcosa di tragico e ridicolo insieme nel morire. In un attimo. Scomparire. Restare immobili - dopo tutto il movimento di una vita. Non parlare più - dopo tutto quello che si è detto. Dopo quell’ultima parola che, se lo avessimo saputo che era l’ultima, di certo ne avremmo detta un’altra. E diventare freddi a poco a poco, ma non come quando è inverno che basta raggomitolarsi e ci si scalda. Diventare freddi senza ritorno. E’ difficile a credere che è lì che stiamo andando, che tutta questa esplosione di vita diventi - in un attimo - fredda, muta, immobile. E trovo altresì inquietante che i “morti” si conservino a casa per qualche giorno, le stesse persone fredde e immobili, negli stessi spazi dove hanno riso, cantato, amato. La morte è davvero fuori dal mondo, per quanto ne faccia parte.


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