Carpe Diem

Carpe Diem, pensavo questa sera. Ma non nel senso di afferrare chissà quale controversa occasione. Le sue piccole manine tra le mani, lui, piccolo piccolo, sta per cedere al sonno e ha bisogno di un contatto di dolcezza per sapere che potrà addormentarsi tranquillo, riparato dal nostro amore - totale, incondizionato. La mente di noi “grandi” va al pascolo - il lavoro, il programma di domani, cosa dire in quella telefonata, andare o no in palestra… Poi l’ho guardato, il mio piccolo cuore. Così dolce. Così puro nella ricerca di un contatto. Carpe diem. Ci perdiamo così tanti attimi, illusi di poter “fare” di più anticipando i tempi con il pensiero… E invece non facciamo che accorciare la vita. Non gustiamo nulla: di continuo prepariamo e commentiamo ricette.
Novembre 14th, 2005 |
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