Lo chiamano “shopping compulsivo”, dovrebbe essere una specie di malattia che dà l’impulso a “comprare” oggetti senza averne bisogno, come spiti da un desiderio irrefrenabile di acquistare. Spendi, spandi, alla sera male al polso per le strisciate di bancomat e carta di credito - come su nulla fosse. Ma il senso di colpa incombe e, appena arrivati a casa, si sente di aver “sprecato”denaro. Ed ecco che gli oggetti incriminati diventano nemici, si vorrebbe non averlo fatto, restituirli, venderli, distruggerli. In una sorta di ipotetico rewind, lo shoping compulsivo non si rifarebbe. Siamo malati di troppo. Bulimici anche con la vita. Vogliamo, vogliamo, vogliamo, poi d’un tratto, in preda alla colpa, vomitiamo.
… a proposito di shopping: guardate cosa ho trovato…