spremuta creativa di una pubblicitaria webmaster freelance di torino

Chi sono, Chi ero

mochina

Penso spesso a chi ero, a chi avrei voluto essere. Nella vita del webmaster c’è un sacco di tempo libero per l’introspezione, tra un download e l’altro, tra un aggiornamento e un editing. Da piccola volevo fare la dottoressa. Volevo salvare “tanta gente”, ho sempre avuto una certa vocazione alla CandyCandy. Poi mi sono laureata in Scienze della Comunicazione, a Torino. Era il marzo del 2002. Come da Medicina sono passata a Scidecom? Per caso. Il caso ha sempre contato molto nella mia vita, come nella vita di tutti, suppongo. Forse perché non di “caso” si tratta. Eppure faccio fatica a leggere la trama della mia vita. Faccio fatica a credere che è davvero qui che volevo arrivare. “Solo” qui. Qui dietro questa scrivania. Sola. Radio Deejay che canta. Il computer scannerizza. Il mio piccolo dalla nonna, “la mamma deve lavorare”. Ma io a volte mi sento in colpa. Non mi sembra di “lavorare”. Il lavoro nel mio immaginario è quando ci si alza presto al mattino, ci si veste bene e si prende un mezzo di trasporto per costruire qualcosa con qualcun altro. Io mi alzo al mattino, mi sposto dalla camera alla cucina alla sala, saluto il mio cucciolo e mi imbosco dietro la libreria dove c’è la scrivania. E’ questa la vita da webmaster freelznce. Libertà di non uscire. Di non vestirsi. Di non relazionarsi. Di annullarsi?


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