Lo spirito MATURO

Posted on Lunedì 2 Novembre 2009

Il DUBBIO prende il posto della SPERANZA
la RAGIONE il posto della FEDE
e quando si RAGIONA, nulla tiene
né Cristo né Buddha
solo la CERTEZZA di NON SAPERE.

E questa è la maturità dello spirito?

Confusione di speranze
in quei 5 minuti di silenzio prima del caffé
quando la città porta a passeggio il primo cane
e io la guardo da un terzo piano di periferia.

DOVE stiamo andando?

Administrator @ 3:16 pm
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Calabria

Posted on Domenica 30 Agosto 2009

Calabria. Terra meravigliosa, antica. Gli occhi finalmente si rilassano, nei colori poco contrastati dell’erba secca, le case in mattone ancora da finire, i cactus lungo la strada, l’asfalto sbiadito dal troppo caldo.
Il tempo scorre lento, ritmato da pappe da preparare e necessità di ripararsi dal sole di mezzogiorno, e poi sagre, davidino che impara a camminare e samu a nuotare. Sereni, leggeri, in questo nostro forzato essere adulti. Non desidero altro che questo, questo magnifico e semplice oggi, il rumore del mare sui sassi, i loro sorrisi, le melanzane e i pomodorini di chiara, l’ovetto di micu e il sottofondo costante della fontana sotto casa. Tutto è ora, la vita stessa, non c’è nemmeno più bisogno di buddha o di angeli. Il cielo sopra di noi, l’acqua che da sdraiati attutisce il rumore intorno, le mani sott’acqua colore del sole: e questo è dio, oggi, la magnifica, puntuale e matura preghiera di ogni giorno.

E’ ora che tutto riprende la sua dimensione, in questo ritaglio di tempo fuori dal mondo e dal tempo altrui. Al mattino ci alziamo presto, più o meno quando davide decide di piangere o samuele che è ora di andare a comprare le brioche appena sfornate da lisa. Allora, gli uomini escono e io preparo la colazione, yogurt corn-flakes e caffé per me, latte caldo per samu, the per leo e un biberon di latte tiepido e biscotti per davide - che regolarmente avanza tutto il biberon e mangia tutto quello che trova sul tavolo.
Poi c’è il momento dell’uscita, io e leo ci siamo ritagliati dei ruoli fissi senza esserci messi d’accordo: lui asciugamani in borsa, vestiti ai bimbi e borsa frigo, io lavaggio piatti, vestiti e domande finali: hai preso questo, hai preso quelllo?
Arriviamo in spiaggia verso le nove, siamo quasi i primi, c’è giusto vasile che pulisce la spiaggia e che si lancia verso il nostro ombrellone non appena ci vede. Credo che sia rumeno, ma a forza di lavorare in spiaggia si è abbronzato come un senegalese. Abbiamo scelto l’ultimo ombrellone della quarta fila, giusto quello che si affaccia sul vuoto che c’è tra il nostro campeggio e il motel faro. Nemmeno siamo arrivati che samu mi chiede, “mamma tiriamo fuori i nostri huntik?” e io gli dico “i miei dormono fino alle 10, sono laggù nel gommone” e lui “ma perché li mandi sempre in discoteca alla sera?”…
Così Samu si butta a mare con leo, e davide butta l’occhio sulla borsa frigo e comincia a mangiare cracker, crostatine al rosmarino e succhi di frutta, più o meno fino a mezzogiorno. Samu in acqua è stupendo, quest’anno con la sua mascherina gialla ha imparato finalmente a stare a galla, si fa lanciare in enormi tuffi da leo e fa pure qualche mezza capriola al contrario. E’ bellissimo immergersi qui: sott’acqua ci sono pesci a centinaia.
Arrivano i 4M e noi ci alziamo per tornare a casa: sono le 11,30. Pranziamo con la verdura di chiara e la carne dei gelsomini e poi dadi si addormenta al piano di sopra e samu sotto con leo, mentre guardano gli huntik.
Ore 17 di nuovo mare, ma questa volta al motel faro, dove ci aspettano i minniti boys: emanuele, leonardo, il cuginetto americano, niccolò. I bimbi giocano agli huntik e si buttano a mare liberi, io e dadi ce ne stiamo al sole a buttare le pietre nel secchio pieno d’acqua, leo riesce a ritagliarsi qualche minuto per correre. E poi c’è quel momento stupendo che è il tramonto, con il sole che si sposta lentamente dietro le palme che nascondono le docce dalla strada, il cielo da azzurro diventa rosa e grigio, perfino il rumore del mare sembra che cambi. Risaliamo sul nostro bolide, come lo chiama samu, una vecchia peugeot scassata degli anni sessanta e si risale in paese. Samu va a farsi la doccia da solo e urla che non vuole lo shampoo che fa i capelli sciolti e fluenti, leo butta davide nel lavatoio di sopra e gli dà una spazzola per vestiti come macchinina, io cucino e se riesco mi lavo.
Dai piatti al dopocena è un attimo e alla fine qualcosa da fare cè sempre: la paseggiata a siderno, una qualche sagra del cibo, un concerto o una fiera, un giro da chiara. In tutta la vacanza siamo stati a casa solo una sera! La casa di legno ci aspetta fresca per le 11/mezzanotte, grazie all’aria condizionata prevista da nonna lucia: è finita un’altra semplice e meravigliosa giornata per noi.

Tornati a Torino riguardiamo le foto di un anno fa: come eravamo GIOVANI!
Un viso da bambini, più affilato, meno rughe… nessun peluzzo bianco… Come può essere accaduto tutto questo invecchiamento in UN SOLO ANNO? Lo sappiamo bene come… quanto sofferenza concentrata… forse quella che il cielo ci ha risparmiato in 33 anni… diciamo, la crocifissione in cui tutti prima o poi si passa: la morte dei genitori… Eppure, se mi volto indietro, potendo scegliere tra la me stessa di un anno fa e quella di ora - dentro dico - senza dubbio scelgo ORA. Avrò certo più rughe, il viso più scavato… ma dentro ho un’altra, più MATURA CALMA. La calma di chi ha visto in faccia ciò che ha sempre TEMUTO, e anche qualcosa di più che temuto… La vita ha un altro sapore ora, è più completa…

Administrator @ 2:38 pm
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Parto. Partiamo.

Posted on Giovedì 2 Luglio 2009

Allora si va, come da tanto tempo annunciato.
2 mesi di M A R E come alle medie
quando si cominciava già a maggio a scriversi sul diario che cosa mettere nelle valigie
e già quello status era vacanza.
SI PARTE!
Sono contenta.
Mi sovvengono alla mente spesso
e all’improvviso
situazioni, suoni, ambienti di GIU’.
Perché dove vado in vacanza non ha un nome da carta geografica:
si chiama GIU’ o anche “IL PAESE”.
Del PAESE mi ricordo tutto, anche il gusto.
Sa un po’ di sapone di aleppo, quell’odore lì,
proprio nell’anima.
E poi le ciambelle che le mangio solo lì, il mare sporco, la piazza con le scorciatoie, il pasticciere, la corriera che passa quando vuole lei, le giornate luuuunghe, il chioschetto, l’altalena arrugginita, il camposanto dei nonni e bisnonni, quella terra secca, gli ulivi, le scale che passano dietro la piazza, i motorini, la chiesa in alto che domina il paese, le vecchie con il foulard sedute fuori casa, la salita che va verso la nostra vecchia casa, gli zii e il crodino, le mozzarelle di bufala…
Sono felice
ho molta nostalgia di QUEL non-tempo del PAESE
un luogo che esiste ormai più nella mia mente che sulla mappa…
Moksilla & pupi… SI VA!

Administrator @ 12:11 am
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Addio Michael

Posted on Venerdì 26 Giugno 2009


Addio Michael.
Sembra impossibile.
Il mio primo concerto,
io sabrina e suo papà
alle medie
e tu a Torino.
Le tue foto la mia prima amata tappezzeria.
Dischi, cassette, ritagli, “Cioè”, moonwalker
e tutti i passi di Thriller che ballavamo nei corridoi della scuola
e Bad nel walkman.
Non te ne sei andato solo Tu
hai portato con te
un’Era
la nostra Era,
un Tempo che i nostri figli
non conosceranno mai
non capiranno mai.
Con te se n’è andata la nostra Giovinezza.
Preferisco credere
che tu sia fuggito altrove, Michael,
mettendo in scena
la tua ultima folle idea:
una morte di plastica
per una vita che voleva sfuggire
al tempo che fugge.
E forse ora, come Peter Pan
sei su un’isola lontana,
eterno Giovane,
come eterni sono i ricordi
delle emozioni che ci hai regalato.
Ovunque Tu sia,
Grazie Michael.

Administrator @ 11:10 am
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Se finisce la LIBERTA’ anche su internet…

Posted on Sabato 6 Giugno 2009

Il Duce è tornato...Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’ informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’ unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.

(E MENO MALE CHE SI CHIAMANO LA CASA DELLE LIBERTA’!!! - Sì le LORO Libertà!!!)

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico (http://punto-informatico.it/).

Administrator @ 2:39 pm
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